Rumore: ospedali ancora nel mirino

Proseguono senza sosta le rilevazioni degli attivisti di Legambiente impegnati nella campagna #spegniilrumore ormai da quasi un mese.

La campagna, varrà la pena ricordare, è realizzata con il contributo di Fondazione Sorgente Group e si avvale anche della collaborazione del Coordinamento RCS ovvero dei Residenti della Città Storica. Molta attenzione è stata infatti data alla campagna da tutti gli abitanti che abitano nelle zone tradizionalmente più soggetto all’inquinamento acustico. Quelle di Campo dei Fiori, San Lorenzo o Lungotevere sono infatti zone frequentatissime a tutte le ore da romani o da turisti e naturalmente soggette ad un flusso continuo di automobili.

spegniilrumore6La campagna si è però estesa anche alle periferie dove i problemi sembrano non essere molto diversi e dove i dati provenienti dalle rilevazioni sono risultati talvolta anche più alti che nel resto della città. Legambiente poi ha dedicato un’attenzione particolare anche ad alcuni luoghi sensibili come gli ospedali.

Le rilevazioni di alcuni giorni fa hanno mostrato come alle ore 16:00 intorno al Policlinico Umberto I la media dei decibel fosse di 71,6 dB(A) con un picco di 73,8 dB(A). Gli ultimi dati rilasciati dall’associazione ambientalista ci raccontano situazioni analoghe anche intorno ad altri ospedali. È il caso dello European Ospital, in via Portuense, dove sono stato registrati 77,3 dB (A); non diversamente accade in via fell’Acqua Bullicante dove si trova l’Ospedale Generale delle Figlie di San Camillo e dove sono stati registrati ben 74,4 dB (A) alle nove di mattina. Infine, sopra il limite consentito anche i decibel di Piazzale degli Eroi, di fronte all’Ospedale Oftalamico con 71,8 dB (A) e non da meno l‘Ospedale San Camillo con 72,3 dB (A).

Il rumore, del resto, è un problema di tutta la Capitale, ma non si può non tener conto delle esigenze più stringenti di malati e anziani. Anche per questo è importante che tutti i cittadini continuino a segnalare i propri disagi sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it

Matteo Nardi

Giornalista ciclista. Scrivo di ambiente e tecnologia