13 film di animazione che insegnano ad amare l’ambiente

Cercate film di animazione sull’ambiente?

Da Bambi, il piccolo cerbiatto rimasto orfano a causa dei cacciatori, a Lorax, dove la città è completamente industrializzata e artificiale, passando per Pocahontas, Il mio vicino Totoro e l’Era Glaciale: da sempre i film di animazione hanno avuto un occhio di riguardo per le tematiche ambientali, avvicinando i più piccoli – ma anche i grandi – all’ecologia e stimolandoli a prendersi cura della natura che li circonda. Se a volte il messaggio sulla conservazione della natura è più esplicito, in altri casi bisogna invece guardare un po’ più a fondo per scorgere i riferimenti al presente e ai danni causanti dall’uomo con i suoi atteggiamenti negativi, dall’inquinamento del mari all’abbandono dei rifiuti.

Ecco allora una lista di film di animazione che hanno saputo coniugare divertimento e sensibilità ambientale.

Bambi

(USA, 1942) di David Hand, James Algar, Bill Roberts, Norman Wright, Sam Armstrong, Paul Satterfield e Graham Heidb

Selezionato nel 2011 tra i film per la conservazione dal National Film Registry della Biblioteca del Congresso per il suo eloquente messaggio sulla conservazione della natura, il lungometraggio preferito da Walt Disney racconta la storia del cerbiatto Bambi, reso orfano a causa dei cacciatori. Il film presenta un’immagine idilliaca della natura contrapposta a quella di una civiltà minacciosa.

L’uomo che piantava gli alberi

(Canada, 1987) di Frédéric Back

Premiato con l’Oscar al miglior cortometraggio di animazione, racconta la storia di Elzéard Bouffier, un pastore che ogni giorno pianta ghiande lungo le montagne desolate e tristi aspettando che ne nascano delle querce. Ben presto gli alberi piantati dal saggio uomo ricoprono le montagne, facendo resuscitare la natura e gli ambienti abbandonati dall’uomo. Basato sul racconto omonimo di Jean Giono.

Il mio vicino Totoro

(Giappone, 1988) di Hayao Miyazaki

È la storia di due giovani sorelle, Satsuki e Mei, che si trasferiscono insieme al padre in un paesino di campagna per stare più vicine alla loro madre che si trova ricoverata in ospedale. Qui conoscono alcuni esseri soprannaturali, tra cui Totoro, uno spirito della natura guardiano dell’enorme albero, simbolo di vita e prosperità, che si erge al centro del bosco accanto al paesino. Con Totoro le due giovani imparano il rispetto per la natura e che l’uomo non è il padrone di tutto, ma è parte integrante e non dominante dell’ecosistema.

Pocahontas

(USA, 1995) di Mike Gabriel e Eric Goldberg

Classico intramontabile di casa Disney, Pocahontas racconta la difficile storia d’amore di un esploratore inglese e di un’indigena nord americana ai tempi della colonizzazione del nuovo mondo. Accanto al tema dei sentimenti e dell’amore emerge quello ambientale e in particolare dell’utilizzo delle risorse naturali. Quale civiltà è più evoluta? Quella tecnologicamente avanzata o quella in grado di stabilire un rapporto sano, intimo e quasi magico con la natura? 

Happy Feet

(USA, Australia, 2006) di George Miller

Vincitore dell’Oscar come miglior film di animazione, racconta la storia di Mambo, un piccolo pinguino imperatore dell’Antartide, che a differenza degli altri non ha talento nel cantare ma sa ballare il tip tap. Oltre ai temi della diversità e del pregiudizio, il film mette al centro anche quello sulla coscienza ambientale, affrontando l’argomento della pesca eccessiva da parte degli uomini che mette in pericolo l’habitat e le specie dei pinguini.

L’era glaciale 2: il disgelo

(USA, 2006) di Carlos Saldanha

Il sequel del fortunato “L’era glaciale” vede il trio protagonista formato da Manny (il mammut), Sid (il bradipo) e Diego (lo smilodonte) affrontare l’arrivo di un cataclisma: il luogo in cui vivono – una conca circondata da ghiacci – sarà sommerso a causa del disgelo. Insomma, gli equilibri naturali si rompono ed è necessario trovare una soluzione e una via di fuga. Impossibile non pensare agli equilibri che l’uomo rischia di rompere ogni giorno.

WALL•E

(USA, 2008) di Andrew Stanton

In un lontano futuro, il robot WALL•E è l’unico abitante del pianeta Terra, ormai abbandonato dagli esseri umani a causa dell’eccessivo inquinamento e del continuo accumulo di rifiuti. Da 700 anni il compito di WALL•E è proprio quello di ripulire il pianeta. Un giorno scende dal cielo un robot ad alta tecnologia di nome EVE per cercare eventuali tracce di vita sul pianeta morto. Il finale di speranza ricorda che forse non è troppo tardi per cambiare e in nome di questo amore vivranno un’avventura che cambierà il loro destino e quello dell’umanità.

Ponyo sulla scogliera

(Giappone, 2008) di Hayao Miyazaki

Ponyo è una bambina-pesce che abbandona la sua casa in fondo al mare a bordo di una medusa e finisce su una spiaggia dove viene salvata da un bambino di nome Sōsuke. Ponyo, per restare umana poiché si è innamorata di Sōsuke, compie un incantesimo che rompe l’equilibrio della Natura e scatena un terribile tsunami nel luogo dove vive Sosuke. Il film invita a riflettere sul fatto che anche una piccola azione può influenzare l’ambiente, accennando così al tema dei cambiamenti climatici e alle loro cause legate alle attività umane.

Happy Feet 2

(Usa, Australia, 2011) di George Miller 

Il film punta tutto sul tema dell’ecologia: Mambo e i suoi amici pinguini dovranno infatti affrontare una catastrofe ambientale causata dal riscaldamento globale che farà da sfondo alle vicende dei protagonisti. I pinguini, non sapendo come risolvere il problema rappresentato da un grosso iceberg staccatosi dalla calotta antartica che rischia di tenere imprigionati tutti i pinguini imperatore, chiedono aiuto agli umani che tuttavia non saranno in grado di risolvere i problemi da loro stessi provocati.

Eco Planet – Un pianeta da salvare

(Tailandia, 2012) di Kompim Kemgumnird

L’umanità rischia l’estinzione a causa del surriscaldamento globale che ha generato temibili bestie di fuoco, ma la strategia di azione pensata dai capi di stato e dagli scienziati rischia di distruggere lo strato di ozono ed avere ulteriori conseguenze ambientali. Così, il figlio del presidente di Capital State, insieme a due bambini di un villaggio rurale – la riflessiva Nora e il suo fratellino Kim, un bambino che parla con la natura – escogita un piano per salvare il pianeta, ascoltando i suggerimenti di animali e piante.

Ant Bully

(USA, 2006) di John A. Davis

Lucas Nickle è un ragazzino di 10 anni che subisce le prepotenze di alcuni coetanei e che viene trascurato dalla famiglia. Per sfogarsi, passa i pomeriggi inondando il formicaio del giardino di casa e facendo continua strage nella comunità di insetti. Per questo Zoc, lo sciamano della comunità di formiche, rimpicciolisce Lucas fino a raggiungere le dimensioni di una formica. Le avventure che dovrà affrontare nel sottosuolo lo renderanno più coraggioso ma anche più consapevole e rispettoso della natura che lo circonda e degli animali che la abitano.

Le avventure di Sammy

(Belgio, 2010) di Ben Stassen

Sammy è un’anziana tartaruga marina che racconta, all’inizio del film, la sua vita a partire dalla nascita. Il viaggio che, come tutti i suoi simili si trova a compiere, porterà Sammy a conoscere nuovi amici ma anche i pericoli del mondo, rappresentati soprattutto dagli umani, considerati i maltrattatori del pianeta. Il film non nasconde riferimenti ai danni che l’uomo fa alla natura con atteggiamenti negativi come l’abbandono dei rifiuti e l’inquinamento dei mari e delle spiagge con versamenti di petrolio. La speranza è rappresentata dagli uomini con un’attitudine positiva e ambientalista che salvano Sammy e lo aiutano a continuare il suo viaggio.

Lorax – Il guardiano della foresta

(USA, Francia, 2012) di Chris Renaud e Kyle Balda

Il giovane Ted vive a Thneedville, una città completamente industrializzata e artificiale, dove gli alberi funzionano a batterie, il suolo è di plastica, tutto è automatizzato e non si distingue tra estate e inverno. Per amore di Audrey, che ha come grande sogno quello di vedere un albero vero e vivo, Ted si avventura oltre i confini della sua città e incontra il vecchio Onceler che gli racconta di come da giovane abbia distrutto la Valle di Truffula e soprattutto di come abbia conosciuto Lorax, il guardiano della foresta. Ted allora cercherà di ristabilire l’equilibrio a Thneedville riportando l’intera città a una vita normale ad essere piena di fiori, di piante, di alberi e d’aria. Un’avventura che mette in evidenza l’importanza dell’equilibrio tra natura e progresso.

Giorgia Fanari

Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia.