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Cinque borghi spagnoli da riscoprire grazie al turismo sostenibile

Viaggiare in modo sostenibile significa anche uscire dai soliti percorsi turistici per andare alla scoperta di un turismo più slow e che valorizzi le tradizioni dei piccoli borghi, spesso colpiti dallo spopolamento e che rischiano di quindi di far perdere del tutto le proprie “tracce”. 

Vale per l’Italia quanto per gli altri Paesi, come ad esempio la nostra vicina e amatissima Spagna. Ricca di storia, cultura e natura, la Spagna vanta una serie di borghi pittoreschi da non perdere: spesso nascosti tra montagne e cascate o lungo le coste, sono un vero e proprio tesoro da scoprire! 

Ovviamente, va fatto in maniera consapevole, ad esempio scegliendo mezzi di trasporto a minore impatto ambientale per raggiungerli (come bici, treno e autobus) o selezionando alloggi ecologici, come agriturismi o bed  & breakfast impegnati a ridurre il proprio impatto ambientale. A tavola, fatevi aiutare dai “local” per ordinare prodotti freschi, tipici e di stagione, mentre nel corso della vostra visita approfittatene per supportare l’artigianato e la cultura locale. 

Consapevoli di queste piccole “linee guida” per viaggiare sostenibile in Spagna e in generale nel mondo, ecco una selezione – realizzata in collaborazione l’Ente Spagnolo del Turismo in Italia – di cinque borghi spagnoli da riscoprire grazie al turismo green.

1 – Viaggiare sostenibile in Spagna: Cudillero, l’anfiteatro sul mare 

Situato sulla costa occidentale delle Asturie, Cudillero potrebbe ricordare, per colori e conformazione, i paesini delle Cinque Terre liguri: si tratta infatti di un pittoresco villaggio di pescatori, caratterizzato da case colorate che si affacciano sul porto a ferro di cavallo. Da Cudillero è possibile fare piacevoli passeggiate per raggiungere il faro o il belvedere La Garita, da cui ammirare uno splendido panorama. Immancabile una pausa mangereccia nelle taverne locali, situate nella stretta piazza in riva al mare, magari al tramonto. 

Cudillero - borghi spagnoli - viaggiare sostenibile in Spagna

2 – Albarracín, il borgo medievale “sospeso”

Nella provincia di Teruel,  a 1.182 metri sul livello del mare, si incontra Albarracín, borgo inconfondibile per la sua architettura medievale ben conservata. Le sue strade tortuose, le case che sembrano sospese tra le montagne, le mura antiche e i punti panoramici sul paesaggio circostante lo rendono un vero e proprio gioiello, candidato a diventare patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. A circondare il borgo – che si trova nella provincia di Aragona – è il fiume Guadalaviar e nei pressi si possono visitare anche il paesaggio protetto dei Pinares de Rodeno e diverse aree con arte rupestre.

viaggiare sostenibile in Spagna _ borghi

3 – Frigiliana, tra case bianche e fiori

Per chi vuole viaggiare sostenibile in Spagna, un altro bellissimo borgo da scoprire è Frigiliana, alle pendici della Sierra Almijara, in Andalusia, poco distante da Malaga. Inevitabilmente, il centro storico e la struttura ricordano il tracciato d’epoca araba. A caratterizzare questo luogo sono le stradine strette e tortuose, le case con le pareti bianche decorate con fiori e, naturalmente, una vista unica sul mar Mediterraneo. Qui si trova anche il palazzo dei Conti di Frigiliana, risalente al XVI secolo, poi convertito in uno zuccherificio per la produzione di miele di canna.

frigiliana - viaggiare sostenibile in Spagna

4 – Alcalá del Júcar: il borgo sul fiume 

Il pittoresco borgo Alcalá del Júcar, nella regione della Castiglia-La Mancha, è caratterizzato dalla presenza del ponte sul fiume Júcar che, di origine romana,  offre una visuale particolare e dà accesso alla chiesa parrocchiale di San Andrés. Inerpicandosi lungo le stradine si raggiunge la fortezza  di origine araba, ricostruita poi in epoca cristiana. 

Alcalá del Júcar

5 – Zafra e il suo Alcázar 

Conosciuta come la Piccola Siviglia, Zafra sorge nel cuore della Bassa Estremadura. A dominare il borgo è l’Alcázar del XV secolo, che all’esterno presenta un aspetto militare ma vanta interni simili a un palazzo, con un chiostro rinascimentale nel cortile centrale. Oggi l’Alcázar ospita un Parador de Turismo, circondato dal nucleo medievale di stradine e una cinta muraria del XVI secolo. Da non perdere la Plaza Grande, cinta da portici.

 

In collaborazione con Ente Spagnolo del Turismo in Italia



Giorgia Fanari

Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia.