La trasformazione ecologica passa anche per quel che respiriamo all’aperto e al chiuso. Siram Veolia lancia la campagna che richiama l’attenzione sulla qualità dell’aria

Il 2021 è l’anno italiano ‘ambizione climatica’ nonché il primo vero anno volto ad affermare l’importanza della trasformazione ecologica del nostro Paese che richiede oggi nuove sfide. Tra esse vi è quella della qualità dell’aria. Per ribadirne l’importanza, sia in relazione a ciò che respiriamo all’aperto ma anche per ciò che inaliamo negli ambienti interni, Siram Veolia – nella cui mission vi è l’offrire soluzioni sostenibili per la gestione e l’ottimizzazione delle risorse ambientali – ha lanciato un progetto di sensibilizzazione partito con la campagna  ‘What are you looking for?’, al cui annuncio dello scorso 30 novembre hanno preso parte l’Amministratore Delegato di Siram Veolia, Emanuela Trentin, il Direttore Commerciale, Sviluppo e Comunicazione, Maria Vittoria Pisante e l’Head of Data Science, Innovation & Hubgrade, Michele Rossi.

 

“Cosa sta cercando l’umanità per vivere in un modo più sostenibile?”, “Su quali priorità dobbiamo concentrarci per garantire al nostro pianeta una vita armonica e interconnessa?”

Queste sono alcune delle domande poste alla base della campagna What are you looking for? lanciata pochi giorni fa da Siram Veolia con il reveal di un docufilm che aiuta gli spettatori a riflettere su alcune delle sfide del nostro secolo e del nostro decennio: trasformazione ecologica, inquinamento atmosferico, salvaguardia della biodiversità. 

Ambassador e portavoce di tutti questi temi, tra i protagonisti del documentario dall’omonimo titolo ‘What are you looking for?’, è la balena. Il soggetto, come naturale estensione e storytelling della campagna pubblicitaria, è stato co-ideato dallo Staff di Comunicazione di Siram Veolia, su soggetto e direzione creativa di Sergio Battimiello che ne ha curato la regia.

I grandi mammiferi marini infatti da un lato sono sempre più a rischio a causa delle attività umane, dall’altro oggi sono fondamentali nell’ecosistema anche per il loro prezioso ruolo nel ciclo ossigeno-CO2. 

Forse non tutti sanno infatti che questi magnifici esseri viventi contribuiscono alla riduzione della CO2, fertilizzando la componente vegetale del mare. Inoltre, quando muoiono, i loro corpi “sequestrano” in fondo all’oceano, per lunghi periodi, una grande quantità di carbonio.

Per dare voce ai cetacei, al loro ruolo ecosistemico e a come poterli tutelari, nel film vi sono contributi di diversi esperti autorevoli che raccontano, attraverso la loro visione personale e professionale, l’urgenza di fare scelte consapevoli e di cambiare rotta per un futuro migliore e più sostenibile per tutti, tema in linea con il ‘purpose’ del gruppo Siram Veolia. 

Grazie al documentario potremo ad esempio scoprire l’importanza del santuario Pelagos istituito per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo tra territorio francese, monegasco e italiano, scoprire il lavoro del Tethys Research Institute, raccontato da Sabina Airoldi, direttrice ricerca dell’istituto. 

Tra gli impegni di Siram Veolia nati dal progetto, vi sarà anche il lancio di una campagna di raccolta fondi, che prenderà il via nei prossimi mesi, mobilitando le risorse del Gruppo e sensibilizzando sul problema delle collisioni tra imbarcazioni e cetacei che mettono a rischio la sopravvivenza dei mammiferi marini, nel Mediterraneo in particolare.

Il video è anche un viaggio interiore che ci porta a cercare risposte nel nostro animo.

A ricordarci come ogni cosa nel nostro mondo sia interdipendente è Michel Rinpoche, Lama del Centro Kunpen, che nel documentario ci porta a riflettere sul fatto che ognuno di noi sia costantemente in trasformazione proprio perché interagiamo con ciò che ci circonda e quindi nessuno dovrebbe essere indifferente rispetto ai luoghi dove andiamo, verso chi incontriamo, anche in relazione all’aria che respiriamo. Ciò con cui veniamo in contatto ci trasforma e al contempo noi trasformiamo il mondo intorno a noi. 

 

Le sfide di Siram Veolia per promuovere uno sviluppo sostenibile e la qualità dell’aria dei nostri ambienti

Il lancio della campagna e del docufilm sono stati occasione per presentare gli obiettivi strategici per promuovere uno sviluppo sostenibile, attraverso una gestione ottimizzata e integrata dei servizi essenziali (energia, acqua e rifiuti speciali) con un focus sulle soluzioni più innovative e sul nuovo servizio per la qualità dell’aria degli spazi interni. 

L’aria purtroppo non si vede e per questo è fondamentale parlare delle possibili insidie che nasconde, perché un corretto monitoraggio e l’adozione di soluzioni in caso di presenza di alcuni inquinanti e sostanze pericolose può voler dire garantire sicurezza sanitaria e una migliore qualità della vita delle persone. Secondo il recente studio ‘Global Health Risks: Mortality and burden of disease attributable to selected major risks’, a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è oggi proprio l’inquinamento atmosferico tra i principali fattori di rischio per la salute, ma non bisogna pensare che riguardi solo ciò che respiriamo all’aperto.

Come riporta il Ministero della Salute “L’inquinamento indoor è responsabile del 2,7% del carico globale di malattia nel mondo (Global Health Risks: Mortality and burden of disease attributable to selected major risks WHO, 2009).

In generale i bambini sono i gruppi più colpiti dalle conseguenze dell’inquinamento dell’aria indoor, specialmente in ambito domestico. In Europa l’inquinamento indoor è responsabile del 4,6% delle morti per tutte le cause nei bambini da 0 a 4 anni, per infezioni respiratorie acute. In alcuni Paesi europei il 20-30% delle famiglie ha problemi di umidità nelle abitazioni con un conseguente aumento del 50% del rischio di disordini respiratori e il 13% di casi di asma infantile (OMS 2009).

Tra le patologie correlate agli edifici, le malattie allergiche respiratorie hanno un grande rilievo per il loro impatto sulla salute e la loro incidenza sta aumentando in tutta Europa. (…)”.

Emanuela Trentin, AD di Siram Veolia, ha dichiarato: “Assicurare un futuro sostenibile è per il nostro Gruppo una missione, ma anche un percorso che condividiamo con i clienti, partner delle nostre attività. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo è necessario il contributo di tutti, attraverso scelte consapevoli e condivise, creando i presupposti per una cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale a cui le stesse aziende devono partecipare facendo sentire la propria voce, prendendo una posizione chiara. Noi mettiamo a disposizione competenze e soluzioni innovative per assicurare livelli massimi di efficienza energetica e di tutela della risorsa idrica e ci impegniamo a far fronte alle nuove sfide ambientali, come quella di garantire una corretta qualità dell’aria negli ambienti interni. Ritenendo necessario convergere gli sforzi, oggi siamo impegnati a intensificare le collaborazioni con imprese e istituzioni per una programmazione strutturata di iniziative e investimenti che puntino verso un’unica direzione: la trasformazione ecologica”.

Come sottolineato dall’AD Trentin, Siram Veolia infatti copre l’intera catena del valore della ‘IAQ’, con servizi che vanno dalla verifica e diagnosi alla gestione degli impianti, con monitoraggio continuo, fornitura e installazione di sistemi per il trattamento l’aria.

Per poter vedere e toccare con mano le diverse soluzioni che si possono adottare negli ambienti indoor Siram Veolia ha lanciato la ‘Innovation Room Siram Veolia’ all’interno della propria sede milanese: una stanza interattiva nella quale poter capire il funzionamento di sonde e sensori per il monitoraggio dell’IAQ, dei sistemi di purificazione dell’aria ma anche di soluzioni ideali da integrare negli elementi di arredo come i vasi per la purificazione dell’aria e i pannelli purifica aria.

Vuoi saperne di più? Scopri tutto il materiale del progetto sulla pagina dedicata del sito web www.siram.veolia.it/profilo/what-are-you-looking-for !

 

Post in collaborazione con Siram Veolia