Giornata Mondiale dell’oceano, Francesca Santoro (IOC-UNESCO): “Dieci anni per rivitalizzare l’oceano con progetti concreti e Ocean Literacy”

Rivitalizzare l’oceano – attraverso azioni collettive e con il coinvolgimento di comunità scientifica, governi, settore privato e società civile – è più che mai necessario. L’oceano riveste infatti un ruolo centrale per il nostro pianeta e per affrontare le grandi sfide del futuro: le sue funzioni ecologiche sono indispensabili per mitigare i cambiamenti climatici, ospita 157.000 specie conosciute (e fino a un milione ancora da scoprire) e da esso dipendono per il loro sostentamento oltre 3 miliardi di persone. Il pianeta Terra è prima di tutto un oceano, considerando che il 71% della sua superficie è ricoperto da distese d’acqua. Il primo passo da fare è dunque conoscerlo, poichè il nostro destino dipende dal modo in cui ce ne prenderemo cura. Anche per questo l’obiettivo dell’UNESCO è mappare almeno l’80% dei fondali marini entro il 2030 (rispetto al 20% attuale) e introdurre, entro il 2025, l’Ocean Literacy (Educazione all’oceano) nei programmi scolastici di tutti i Paesi”. 

A ribadirlo è Francesca Santoro, specialista di programma per la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO) e responsabile a livello mondiale dell’Ocean Literacy per il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile  delle Nazioni Unite (2021-2030), in occasione della Giornata Mondiale dell’Oceano dello scorso 8 giugno, che quest’anno ha come tema Revitalization: Collective Action for the Ocean. “Un messaggio che si inserisce perfettamente nei programmi e nelle azioni che stiamo portando avanti nell’ambito del Decennio del Mare grazie ad una serie di iniziative e progetti nazionali e internazionali”.

Proprio per celebrare la Giornata Mondiale dell’Oceano e il Decennio del Mare, l’IOC-UNESCO e la Commissione Europea, nell’ambito di EU4Ocean, hanno organizzato l’evento “World Ocean Day – 20 Day to Lisbon: Ocean Literacy in Action” (mercoledì 8 giugno, ore 14.30-20.30). L’appuntamento è stato trasmesso in diretta streaming da Palazzo Zorzi di Venezia (sede dell’UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe) e dall’hotel Ca’ di Dio di Venezia, parte della collezione VRetreats di VOIhotels,  che ha ospitato – per la prima volta dal vivo in occasione della Giornata Mondiale dell’Oceano- l’Aperitivo Blu – Un Totem per l’Oceano, che ha visto l’attrice Diana del Bufalo intervistare Marta Musso, vincitrice del Premio Donna di Mare 2022. Una location non casuale, scelta proprio per la sensibilità verso l’ambiente che nutre l’hotel

La giornata dell’8 giugno ha visto quindi la partecipazione di artisti, esperti, cittadini, rappresentanti di aziende provenienti dai settori più diversi, per raccontare tutte le sfaccettature dell’oceano e sottolineare come l’Ocean Literacy sia strettamente collegata alla Blue Energy, per favorire la transizione verso una “Blue economy”. 

Al centro dell’appuntamento, il lancio del catalogo ufficiale dell’Ocean & Climate Village, la prima mostra itinerante, multisensoriale e formativa dedicata all’oceano e al clima che punta a rendere anche le città un luogo di conoscenza del mare e a far crescere una Generazione Oceano. Dopo il successo delle tappe svolte negli scorsi mesi a Milano e Venezia, la mostra – realizzata da IOC-UNESCO e Regional Bureau of Science and Culture di Venezia – è ora pronta a raggiungere il resto della Penisola, arricchita da interventi di esperti come Fabien Cousteau, documentarista oceanico, e Peter Thomson, inviato speciale per l’Oceano del Segretario Generale delle Nazioni Unite, e dai lavori di Design for the Ocean, network di designer e artisti che coinvolgendo illustratori e illustratrici si è attivato per esplorare un nuovo linguaggio per comunicare la scienza ai più piccoli.

L’evento dell’8 giugno sarà inoltre occasione per fare il punto sui numerosi progetti che hanno preso il via in questo primo anno di Decennio del Mare e che si svilupperanno nel corso dei prossimi anni. 

Tra questi, l’Asilo della Laguna, realizzato insieme al Gruppo Prada nel quadro di Sea Beyond, il progetto educativo su scala globale dedicato alla preservazione dell’oceano e delle sue risorse. A partire da settembre 2022 l’Asilo della Laguna offrirà un programma di lezioni dedicate ai bambini della scuola materna basate sui principi dell’outdoor education, per mettere al centro il rapporto tra uomo e natura. 

Avviato su più fronti anche il progetto Save the Wave, che affianca ad iniziative di divulgazione e sensibilizzazione quelle di riforestazione della Posidonia Oceanica. I primi risultati della riforestazione sono già visibili nel Golfo di Palermo, dove in collaborazione con E.ON Italia e il biologo marino Antonio Scannavino, si sta procedendo alla rigenerazione dell’ecosistema precedentemente esistente in quella zona. Parallelamente,  è in corso l’iniziativa Save the Wave App Challenge, realizzata con Axa Italia e Gamindo e rivolta agli studenti dei licei. Il programma prevede una formazione per i ragazzi sull’Ocean Literacy e sul coding per coinvolgerli in una vera e propria challenge in cui dovranno sviluppare idee per una app che supporterà la comunicazione del progetto Save the Wave. L’idea migliore sarà premiata a settembre 2022 e verrà realizzata per lanciare un videogioco a impatto sociale e ambientale che consentirà di convertire i premi che le persone conquisteranno all’interno del gioco in progetti di rigenerazione di Posidonia, coralli e altri habitat. 

Istituito il Premio Donna di Mare, ideato insieme alla rete internazionale  B-Women Italy e all’Associazione Donne di Mare, per proporre una visione innovativa di attività e imprenditoria al femminile che, nel rispetto dei diritti e delle pari opportunità, tuteli l’ambiente valorizzando i territori e le persone. Nel 2022 è stata premiata la ventiquattrenne Marta Musso con Possea, un progetto che parte dalla passione per il mare, la ricerca scientifica e un furgone delle poste tedesche che si trasforma in un laboratorio/libreria di mare. In autunno sarà lanciata la seconda edizione del premio che punta ad avere un respiro sempre più Mediterraneo e internazionale.

In autunno, tornerà, per la sua terza edizione, anche l’Oceanthon, primo hackathon italiano dedicato all’innovazione in campo marino che nel 2021 è stato conquistato dal progetto “BlueSails”, che ha come obiettivo quello di lavorare insieme alle comunità per sviluppare dal basso una rete di Aree Marine Protette nel Mediterraneo

Nell’ambito delle iniziative di Ocean Literacy, il Decennio del Mare ha dato poi vita al progetto “Favole Blu”: scritte da Lucia Moschella con il supporto scientifico di Francesca Santoro e Valentina Lovat (Ocean Literacy Consultant IOC-UNESCO) e illustrate da Chiara Cortese, le fiabe sono tratte da altrettanti paper scientifici di Scienze del Mare firmati da ricercatori e ricercatrici mediterranei che, tradotti con un linguaggio semplice e immaginifico, portano la conoscenza dell’oceano a un vasto pubblico. 

Ad accompagnare il Decennio è inoltre il format di webinar, dirette social ed eventi live Aperitivi Blu – Un Totem per l’Oceano, un format ideato e scritto da Anna Peregrini, Diana de Marsanich e Marc Teynier con il contributo di Francesca Santoro: una serie di appuntamenti con ricercatori e ricercatrici, scienziati, imprenditori e imprenditrici, artisti e cittadini impegnati nella salvaguardia del mare che raccontano il proprio amore per l’oceano attraverso un oggetto personale e simbolico, il “totem”.

“In questo primo anno di attività abbiamo avviato una vera e propria alfabetizzazione oceanica attraverso una sinergia tra i più diversi campi – dalla scienza all’arte, passando anche per la cucina – in modo da aumentare la consapevolezza sullo stato dell’oceano, ma anche fornire strumenti e approcci per trasformare la conoscenza in azioni che promuovano la sostenibilità”, conclude Francesca Santoro. “Ora prossima tappa sarà la conferenza delle Nazioni Unite sull’oceano, che si terrà a Lisbona a partire dal 27 giugno, durante la quale si incontreranno tutti i paesi del mondo e prenderanno decisioni per il futuro, a partire dalla valutazione dello stato di implementazione dell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030, che punta a conservare e utilizzare in modo durevole il nostro unico grande oceano e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. 

Redazione Notiziegreen.it

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