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Tiberino OUTFOOD per il trekking: la nostra recensione dei cibi pronti (con codice sconto per provarli)

Abbiamo messo alla prova i pasti OUTFOOD di Tiberino durante un viaggio on the road in Canada attraverso i parchi nazionali dell’Alberta e della British Columbia, tra tappe lunghe sulla Icefields Parkway, boschi di conifere e serate in campeggio battute dal vento del Pacifico. L’idea era semplice: portare con noi una dispensa leggera ma completa, capace di offrire energia “sana” e un gusto familiare dopo ore di trekking. In questo articolo raccontiamo la nostra esperienza concentrandoci su tre aspetti: facilità di preparazione, sostenibilità (ingredienti naturali, Made in Italy) e ampia scelta vegetariana, con un approfondimento su perché ridurre il consumo di carne aiuta anche a difendere le montagne dal cambiamento climatico.

Che cos’è OUTFOOD e perché ci ha convinto

OUTFOOD è la linea “outdoor” di Tiberino 1888: pasti pronti da cuocere, 100% naturali e senza OGM, pensati per chi va in montagna, fa trekking o viaggia in van e tenda. Il posizionamento è chiaro: “gourmet energy” per chi vuole mangiare davvero bene anche lontano dalla cucina di casa, con ricette italiane e ingredienti selezionati Made in Italy. L’azienda dichiara standard qualitativi elevati (certificazione IFS Higher Grade) e un approccio semplice e pratico alla preparazione.

Facilità di preparazione: “aggiungi acqua calda e aspetta”

In viaggio i tempi sono tutto. Con OUTFOOD abbiamo apprezzato la preparazione direttamente nella busta: si apre il sacchetto, si rimuove la bustina assorbente, si versa acqua bollente seguendo la tacca graduata interna, si richiude, si attende e si mangia. La shelf life dichiarata è di 24 mesi, utile quando si pianifica un viaggio lungo o si vuole tenere una scorta in casa per le uscite dell’ultimo minuto.

Questo si traduce in vantaggi reali sul campo. A pranzo, durante una sosta vicino ai ghiacciai tra Banff e Jasper, abbiamo potuto gestire in tranquillità il pasto senza montare un vero “campo cucina”: acqua calda portata in un termos, busta richiusa con zip, attesa al riparo dal vento, e via.

Un punto in più: OUTFOOD spiega di utilizzare disidratazione naturale (aria calda) e non liofilizzazione; la disidratazione riduce il contenuto d’acqua al 5–10% mantenendo sapori e nutrienti, ed è una soluzione “pulita” perché non richiede conservanti. Per noi, in pratica, significa piatti più “veri” al palato rispetto a certi liofilizzati tradizionali. Sulla confezione: le buste sono robuste, richiudibili, progettate per la cottura “in-pack” e facilmente ripiegabili per un corretto smaltimento a fine pasto.

Sostenibilità: ingredienti naturali e filiera italiana

Per Notiziegreen.it la sostenibilità non è un’etichetta, ma un criterio. Qui abbiamo trovato diverse scelte coerenti:

  • Ingredienti naturali, no OGM, niente additivi o conservanti, niente olio di palma, niente glutammato aggiunto. Sono indicazioni riportate in modo trasparente sul sito OUTFOOD e confermate nelle schede dei singoli prodotti.

  • Made in Italy: Tiberino realizzato tutto con ricette e lavorazioni italiane, con l’attenzione alla qualità di una realtà con radici storiche nell’alimentare (il brand “1888” non è casuale)

  • Certificazione IFS (Higher Grade): un segnale di controllo dei processi e degli standard produttivi, utile quando si affida la propria alimentazione a piatti pronti, magari per più giorni consecutivi.

Scelta vegetariana (e vegana) ampia: quando la dispensa è un alleato del clima

Il catalogo OUTFOOD include un’intera sezione VEGAN, con quasi 20 opzioni tra porridge per la colazione, paste (pomodoro e basilico, puttanesca, ortolana, pesto), couscous, minestroni e secondi veg come spezzatini vegetali o chili. Per un trekking di più giorni significa poter alternare sapori e nutrienti, senza ripetersi. A noi sono piaciuti in particolare il Couscous con verdure e la Pasta alla Puttanesca, due ricette dal profilo aromatico deciso, comode sia a pranzo che a cena.

Questa varietà vegetale non è solo una scelta etica o salutistica: ha impatti climatici concreti. Le migliori stime disponibili collocano il contributo complessivo di carne e latticini intorno al 14–15% delle emissioni globali di gas serra (dato Carbon Brief). Ridurre il consumo di carne, quindi, è tra le leve più rapide per alleggerire l’impronta climatica delle nostre diete.

Non parliamo solo di teoria: una revisione della letteratura pubblicata su Nutrients mostra che il passaggio a diete plant-based può tagliare fino al 49% le emissioni legate all’alimentazione, oltre a ridurre l’uso di suolo e acqua. Per chi ama la montagna, questo si traduce in un gesto coerente per difendere gli ecosistemi d’alta quota, particolarmente sensibili al riscaldamento globale.

Gusto, sazietà e digeribilità: come si mangiano davvero

Se il metodo convince, alla fine è il gusto che decide. Nel corso del viaggio abbiamo provato un piccolo “menu” personale alternando primi e secondi veg. La Pasta alla puttanesca ha una resa per una porzione piena che sazia senza appesantire (la scheda indica ~400 g reidratati). Il Couscous è la scelta “jolly”: rapido, leggero, perfetto quando hai anche acqua non caldissima a disposizione. Gli spezzatini veg aggiungono varietà e contribuiscono alla quota proteica.

La digeribilità è stata ottima, anche a quote e temperature variabili: merito, immaginiamo, della semplicità degli ingredienti e dell’assenza di additivi. Dopo tappe lunghe, non abbiamo percepito quel “peso” tipico di alcuni pasti tecnici iperprocessati. Tutto questo, unito al profilo calorico adeguato delle singole porzioni (indicazioni in etichetta), ha reso più semplice pianificare il carico energetico della giornata.

Peso e ingombro: piccoli ma “sostanziosi”

In zaino, soprattutto su traversate di più giorni, contano volume e peso secco. Le buste OUTFOOD mantengono un buon equilibrio: per la pasta citata si passa da circa 145 g “dry” a ~400 g reidratati, con un rapporto peso/resa interessante. Per chi fa trekking in ambienti in cui l’acqua è reperibile (ruscelli, rifugi, campeggi attrezzati), è un compromesso che funziona bene.

Dove migliorare

Nessun prodotto è perfetto, soprattutto sul campo. Ma l’unico appunto che vorremmo fare è sul packaging: il sistema “cook-in-bag” è comodo e, una volta ripiegato, compatto. Ci piacerebbe, in futuro, trovare informazioni ancora più dettagliate sulla riciclabilità delle buste e su eventuali opzioni di packaging a minore impatto, fermo restando che l’azienda non fa promesse “retoriche” su compostabilità o simili — e questo è un bene in termini di trasparenza.

Per chi sono ideali (e quando li consigliamo)

  • Trekking e traversate con campeggio leggero: riduci al minimo il kit cucina e risparmi acqua per i lavaggi.

  • Road trip e vanlife: quando rientri tardi al campo o nel campeggio la sera e vuoi una cena calda senza impegno.

  • Alte vie, bivacchi, base camp: pianificazione facile grazie alla shelf life lunga e alle porzioni ben dimensionate.

Dove acquistare Tiberino OUTFOOD con codice sconto

I prodotti Tiberino possono essere acquistati nei migliori negozi per l’Outdoor (ad esempio a Roma vi segnaliamo che sono disponibili da Campo Base), oppure direttamente al sito e-ecommerce dove potrete utilizzare il nostro codice VALIGIA15 per avere uno sconto del 15%.

Conclusioni: un “campo base” nello zaino, tra ghiacciai e foreste canadesi

Dopo due settimane tra le montagne canadesi, possiamo dire che OUTFOOD di Tiberino porta davvero cucina italiana nello zaino, con una preparazione semplificata e ingredienti naturali e Made in Italy. L’ampia scelta vegetariana/vegana è un valore aggiunto non solo per il palato e per la digestione in attività, ma anche per la coerenza ambientale: ogni pasto vegetale in più è un piccolo contributo a ridurre le emissioni della filiera alimentare — una delle leve più immediate per contrastare il riscaldamento globale che sta mettendo in crisi proprio i paesaggi di montagna che amiamo.

Matteo Nardi

Giornalista ciclista. Scrivo di ambiente e tecnologia