Caos romano: ovunque il rumore supera i limiti stabiliti dalla normativa

162 rilevazioni e la conferma di una città in cui i limiti dei decibel non vengono rispettati: questa l`analisi di Legambiente Lazio che presenta oggi il dossier che chiude la campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento” realizzata con il contributo di Fondazione Sorgente Group e la media partnership di Radio Colonna.

Per oltre un mese i volontari dell’associazione ambientalista, fonometri alla mano, hanno monitorato l’inquinamento acustico delle vie di Roma analizzando le criticità, ascoltando i cittadini e realizzando una mappa illustrativa di tutti i luoghi maggiormente vessati dall`inquinamento acustico.

Da Tor Pignattara al Lungotevere il traffico è il peggior nemico del sonno dei romani ed i dati parlano chiaro: in 103 località, sulle 104 prese in considerazione, il rumore supera i limiti stabiliti dalla normativa. Considerando il valore medio, i luoghi più rumorosi della capitale, a causa principalmente del traffico ma anche dalle attività antropiche, sono stati in ordine Via Casilina-incrocio via di Centocelle (86,1 dB), Lungotevere Ripa (78,7 dB), via Casilina-angolo Tor Pignattara (77,4 dB) e via Vitellia (77,3 dB).

IMG_0105“L`inquinamento acustico ha acquistato, purtroppo, un peso sempre maggiore tra i mali che quotidianamente si manifestano nella Capitale”, dichiara Roberto Scacchi, Direttore di Legambiente Lazio. “In queste 6 settimane abbiamo registrato numeri che ci raccontano una città estremamente rumorosa con un traffico veicolare privato che attanaglia le strade dal centro alla periferia”. Il traffico quindi si conferma nella Capitale nemico numero uno non soltanto della qualità dell`aria ma anche del riposo pubblico. “Dopo il frastuono registrato – spiega Scacchi – torniamo a chiedere all`amministrazione comunale di approvare il `piano comunale di intervento` della Capitale, senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei limiti di legge sul rumore, diventa più difficile”.

Oltre ai monitoraggi effettuati con fonometri mobili, è stato rilevato l`inquinamento acustico anche con fonometri fissi per un minimo di 72 ore in Piazza Madonna dei Monti, Lungotevere Aventino, Ponte Milvio, Piazza Trilussa e sull`isola Tiberina: queste 5 aree, si legge nel dossier, sono caratterizzate da un abbondante traffico veicolare conseguente alla vicinanza di locali e attività antropiche. Dai risultati, ottenuti dall’analisi della sorgente sonora di queste tipologia di zone, le cause del rumore sono individuabili, secondo Legambiente, principalmente nel traffico veicolare che si protrae dalle prime ore del mattino fino alla sera tarda per l’affluenza di persone che frequentano i locali e gli eventi fracassoni animati dalla musica della così detta movida.

Ma il rumore di Roma non risparmia neanche gli ospedali e gli istituti scolastici, luoghi sensibili che appartengono alla Classe I, ovvero aree particolarmente protette, il cui limite è 50 dB(A) diurni e 40 dB(A) notturni. Ma stando alle analisi presentate nel dossier di Legambiente Lazio nell`ambito della campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento” in tutti i casi i limiti non vengono rispettati: davanti all’ospedale Lungotevere in Sassia ad esempio, nelle rilevazioni notturne, i decibel sono superiori di ben 30.4dB (A), mentre il limite viene superato di almeno 24 decbile di fronte allo European Hospital (Via Portuense) dove sono stati registrati 74 decibel durante un rilevamento diurno, e di fronte all’ospedale San Giovanni in via dell’Amba Aradam (74,5 dB). In cima alla classifica l’Ospedale Generale delle Figlie di San Camillo in via dell’Acqua Bullicante dove sono stati registrati 75,5 dB (A).

Stessa situazione è stata riscontrata davanti ai due edifici scolastici monitorati nella fascia diurna, in Via Boncompagni con 69.5 dB(A) (quindi ben 19 dB (A) sopra al limite) e Largo Ravizza con 72.4 dB(A) (22.4 dB (A) sopra il limite). Nel corso della conferenza stampa della campagna svoltasi questa mattina al Campidoglio, inoltre, sono state consegnate le quasi 5.700 firme raccolte dal Coordinamento Residenti Città Storica anche per mezzo della Campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento”, nonché la richiesta ufficiale al Sindaco Marino per l`approvazione del “piano di intervento comunale”. Hanno aderito e sostenuto la campagna di Legambiente anche l’Ospedale Fatebenefratelli San Giovanni Calibita all’Isola Tiberina, particolarmente sensibile al tema dell’inquinamento acustico, e i condomini del Lungotevere Aventino e Lungotevere Ripa.

Presente alla conferenza anche l’assessore all’Ambiente Estella Marino che ha dichiarato di volersi impegnare ad  aumentare il controllo e a far rispettare le norme già esistenti nell’ambito dell’inquinamento acustico.

La Campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento” proseguirà fino a settembre sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it dove i cittadini potranno continuare a inviare le proprie segnalazioni scritte, audio o video.

Giorgia Fanari

Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia.