ACCENDIAMO IL SOLE: Greenpeace Italia consegna un impianto fotovoltaico a Lampedusa

Anche se con qualche giorno di ritardo, mi piace raccontare la conclusione della campagna “Accendiamo il Sole” di Greenpeace Italia. Venerdì notte la Rainbow Warrior III è arrivata a Lampedusa con un carico davvero speciale: l’impianto fotovoltaico acquistato grazie al progetto di crowdfunding Accendiamo il Sole, a cui hanno partecipato quasi mille persone.

Si è così concluso il tour in Italia della Rainbow Warrior, che ha acceso i riflettori su alcuni esempi della folle politica fossile del governo: dalla possibile apertura di una centrale a carbone a Saline Joniche, ai piani di allargamento del campo oli Vega, fino ai dati che dicono che la quota di rinnovabili in Italia è addirittura in calo negli ultimi due anni. Il nostro Paese, inoltre, è al momento uno dei pochi a non aver ancora ratificato l’accordo di Parigi.

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Sabato mattina Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, ha consegnato ufficialmente l’impianto al sindaco Giusi Nicolini. Un gesto piccolo ma concreto per un’isola come Lampedusa che è crocevia delle rotte dei migranti nel Mediterraneo. E non di rado queste persone fuggono da conflitti collegati alla corsa ai combustibili fossili.

L’impianto fotovoltaico porterà benefici sia all’Isola che all’ambiente: il Comune risparmierà quasi 200 mila euro – che potranno essere usati a vantaggio dei cittadini per una Lampedusa più efficiente e pulita – e si eviterà l’immissione in atmosfera di circa 300 tonnellate di CO2 (l’equivalente di oltre 1 milione di km percorsi in auto!).

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Sono già partiti i lavori per l’installazione dei pannelli sul tetto di un edificio del comune, lavori che dovrebbero essere ultimati in un paio di settimane. A quel punto l’ultimo tassello sarà l’allaccio in rete da parte dell’azienda di distribuzione locale, previa domanda del Comune.

Accendiamo il Sole non è solo un progetto concreto, è la dimostrazione che i cittadini vogliono davvero un Pianeta 100% rinnovabile.

Matteo Nardi

Giornalista ciclista. Scrivo di ambiente e tecnologia